Si stava meglio quando si stava peggio....DAVVERO???

 Comunque, non per scadere nei luoghi comuni, ma una volta era meglio, una volta non c'era l'immoralità dei costumi che c'è ora, e i politici poi... l'unica cosa che gli interessa è il potere personale mentre la gente sta sempre peggio. E poi guarda l' economia: sta andando tutto a puttane... eh sì, una volta non era così.
~ Anziano o tizio sopra i 50 anni, oggi. 

Comunque, non per scadere nei luoghi comuni, ma una volta era meglio, una volta non c'era l'immoralità dei costumi che c'è ora, e i politici poi... l'unica cosa che gli interessa è il potere personale mentre la gente sta sempre peggio. E poi guarda l' economia: sta andando tutto a puttane... eh sì, una volta non era così.
~ Anziano o tizio sopra i 50 anni, nel 1990 . 

Comunque, non per scadere nei luoghi comuni, ma una volta era meglio, una volta non c'era l'immoralità dei costumi che c'è ora, e i politici poi... l'unica cosa che gli interessa è il potere personale mentre la gente sta sempre peggio. E poi guarda l' economia: sta andando tutto a puttane... eh sì, una volta non era così.
~ Anziano o tizio sopra i 50 anni, nel 1970 .

Il modo di dire "Si stava meglio quando si stava peggio" altro non è che una cazzata al pari di espressioni filosofiche come:

«Non ci sono più le mezze stagioni»

Oppure:

«Una volta qui erano tutti campi»


Chi lo pensa seriamente sostiene che i tempi andati, quelli dei nostri avi, in fondo non sarebbero stati così poveri di piaceri e soddisfazioni e, nonostante tutto, la vita scorresse meglio di come lo faccia oggi, epoca di progresso ed abbondanza.


Ma è vero? Si stava veramente meglio? Non posso certo dirlo io, non ho vissuto quegli anni ma se vado a cercare com'era la medicina quando c'erano i nostri nonni (o bisnonni) non emerge un quadro invidiabile e da rivivere. Abbiamo sicuramente sconfitto tantissime fonti di sofferenza, tante malattie e, quelle che non abbiamo sconfitto, almeno proviamo a curarle. Non per niente oggi viviamo molto di più di allora, forse pieni di acciacchi ma vivi e qualcuno vede questo fattore come un segno di decadimento: vivendo di più ma più malati si vivrebbe peggio.

D'altra parte l'alternativa quale sarebbe? Quella che avevano i nostri avi, morire giovani. Così la prima domanda sorge spontanea: era meglio morire da piccoli...no, la riformulo, che differenza ci sarebbe tra morire più giovani e morire più anziani ma più malati? Io credo sia meglio la seconda possibilità, pieni di dolori ed avidi di pastiglie ma vivi ed attivi (nella maggioranza dei casi). Sembra evidente quindi che si stava peggio quando...si stava peggio.

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