Lomo, Lomography e le 10 regole

La LOMO  è un'azienda specializzata nella produzione di strumenti ottici avanzati, strumenti medici, lenti, macchine fotografiche e video camere per il mercato consumer, che ha sede a San Pietroburgo, Russia.

«Non pensare, scatta!» È il motto dei lomografi di tutto il mondo, che a 20 anni dalla scoperta della prima Lomo, macchina sovietica compatta a 35 millimetri per fare foto analogiche, festeggiano e resistono. Alla fotografia digitale, agli smartphone, a Instagram (che ne scimmiotta i risultati con i suoi filtri), alle app e a Photoshop: fedeli alla pellicola a 35 millimetri, ai colori saturi, ai giochi della doppia esposizione e alle foto che da casuali diventano quasi arte, i lomografi di tutto il mondo il 23 novembre si riuniscono per scattare e ricordare quando tutto iniziò, nel 1992. Sono mezzo milione in tutto il mondo, 13mila quelli registrati solo in Italia (e a Milano si terrà la festa nazionale, proprio il 23), e non accennano a scomparire. Curiosamente, si affermano e crescono anzi negli anni in cui la fotografia digitale scoppia e manda a casa i vecchi rullini analogici.

UNA STORIA LUNGA 20 ANNI – Giusto un anno prima del 92, due studenti universitari di Vienna scoprirono, durante una vacanza a Praga, una macchina fotografica compatta, nera, molto pesante e dal design davvero vintage. La acquistarono per pochi denari in un mercatino dell'usato, e iniziarono a usarla, scoprendo con grande stupore le sue qualità. Si trattava di una LOMO LC-A (Kompact Automat), prodotta nell'allora Leningrado, oggi San Pietroburgo, dalla Leningradskoe Optiko-Mechaničeskoe Ob"edinenie, LOMO appunto. Di progettazione sovietica, questo esemplare aveva una focale di 32 millimetri, una piccola lente con grande luminosità, che dava alle foto risultati straordinari. La macchina, molto diffusa nell'ex Urss per via dei suoi costi contenuti, appassionò subito i due, che ne apprezzarono la facilità di scatto, la semplicità e compattezza delle forme, e i risultati: le foto sembrano contornate da una sorta di cornice-vignetta che ne sfuma e arrotonda i confini, i colori sono saturi, i rossi marcati, forti i contrasti tra i chiari e gli scuri, si può giocare con la doppia esposizione creando effetti particolari e artistici. Non a caso, oggi molti fotografi (anzi, lomografi) fanno esposizioni artistiche usando unicamente macchine Lomo.

IL RE È ANALOGICO – Incuranti dei successi del digitale degli stessi anni, i due austriaci continuarono a collezionare macchine usate acquistandole in tutti i mercatini d'Europa, fin quando non decisero di recarsi a San Pietroburgo direttamente dai responsabili Lomo, convincendoli così a ricominciare a produrre la macchina, si dice con l'aiuto di Vladimir Putin, allora sindaco della città. E proprio nel novembre 1992 nacque a Vienna quella che oggi è la Lomography, società internazionale che produce le macchine più amate dagli amanti dell'analogico. Nonostante la sempre più scarsa diffusione dei rullini, gli amanti assicurano che tra acquisti online e vecchi laboratori fotografici non sia difficile trovare film a 35 millimetri, e a dimostrazione che il movimento Lomo interessa tutti gli amanti dell'immagine, da un anno esiste in commercio anche la Lomokino, una cinepresa che somiglia alle vecchie Super8 con una manovella, che a ogni giro fa uno scatto. Con una pellicola a 35 mm si riescono a mettere insieme anche 20 secondi di filmato, che una volta sviluppato, va poi montato in digitale. Mentre nonostante gli apparecchi fotografici Lomo si siano evoluti rispetto agli avi di Leningrado, per i 20 anni è stata lanciata una riedizione della prima LC-A.

Le  "10 regole d'oro della lomografia" sono:

  1. Porta la tua lomo ovunque tu vada
  2. Usala sempre di giorno e di notte
  3. La lomografia non è un'interferenza nella tua vita ma ne è parte integrante
  4. Scatta senza guardare nel mirino
  5. Avvicinati più che puoi
  6. Non pensare
  7. Sii veloce
  8. Non preoccuparti in anticipo di quello che verrà impresso
  9. Non preoccuparti neppure dopo
  10. Non preoccuparti di nessuna regola
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