Vita da Camper e roulotte

Il viaggio. Ecco questo è un tema che ho particolarmente a cuore. Ogni giorno mi assale il desiderio di partire, di provare quell'ebbrezza dell'ignoto, di puntare il dito in un punto casuale della mappa e dirigermi proprio in quella destinazione che il destino ha scelto per me. In fondo, come dice Kerouac "viviamo per desiderare, e cosi farò anch'io, e balzerò giù da questa montagna sapendo tutto alla perfezione o non sapendo tutto alla perfezione pieno di splendida ignoranza in cerca di una scintilla altrove". C'è chi ama l'aereo, chi la macchina, chi la nave, etc. Io sogno di girare il mondo con un camper: alberghi e ristoranti non sono un problema. Tutto è a portata di mano e, soprattutto, c'è la possibilità di arredarlo secondo i propri gusti: eco, vintage, romantico. Cari followers eccovi modelli selezionati per i vostri occhi!

SUPERLUSSO

Wien (Austria) – Dodici metri di lusso. Lo "yacht ambulante" dell'austriaca Marchi è un enorme "camper" multiuso dal costo proibitivo: da 1,3 milioni di euro fino a 2,17, a seconda dell'allestimento prescelto del quale è prevista una produzione di almassimo cinque esemplari l'anno.

Marchi Mobil Elemment è un bat-veicolo da 20 tonnellate alimentato da un motore di 500 cavalli. Ma soprattutto, è un mezzo che è stato ideato con una triplice identità: come veicolo promozionale, come veicolo da viaggio e come ufficio o salone semovente. Il design insolito, decisamente insolito, combinato all'impiego di materiali innovative e leggeri, dovrebbe contribuire ad un abbattimento dei consumi del 20% rispetto ad un mezzo pesante di analoghe dimensioni. Gli optional a disposizione sono molteplici e sono legati anche al tipo di allestimento scelto. Certo è che all'interno è disponibile uno spazio abitabile di 20 metri quadrati con aggiunta di bagno con centro benessere.

Il camper è un mezzo di trasporto, classificato dal codice della strada tra gli autoveicoli, che, come la roulotte - detta anche caravan - sono allestiti permanentemente in modo da permettere il soggiorno dei suoi occupanti. A differenza della roulotte, che deve essere trainata da un altro veicolo, il camper è dotato di motore e sistema di guida autonomi

Le origini possono essere fatte risalire ai carri dei nomadi e dei circhi. Con l'avvento dell'automobile ha iniziato a diffondersi l'uso di rimorchi abitabili che sono divenuti sempre più raffinati negli allestimenti e nella tecnologia.

La roulotte è stata il veicolo per le vacanze itineranti per eccellenza fino agli anni ottanta, fino a quando iniziarono a diffondersi i camper che, soprattutto in Italia, hanno preso molto piede. Negli altri paesi europei ed in Nord America è invece ancora la roulotte ad essere il veicolo d'eccellenza per le vacanze itineranti.

Rispetto al camper, la roulotte ha il vantaggio di un costo notevolmente inferiore e dà la possibilità di disporre dell'automobile durante le soste. In alcune zone italiane non è possibile usufruire delle aree di sosta, mentre il campeggio libero, sia esso praticato con camper che con roulotte, in Italia e in molti altri paesi europei non è consentito. La roulotte in europa è molto diffusa e preferita al camper da tedeschi, austriaci, olandesi e francesi che la usano molto per viaggiare. In Italia invece viene spesso tenuta tutta la stagione sempre nello stesso campeggio ed utilizzata in maniera permanentemente stanziale.

Negli ultimi anni, dopo un vertiginoso calo delle vendite, la roulotte sta prendendo sempre più piede in Italia. Questo ritorno è spinto da più fattori, tra cui: le automobili sono via via sempre più potenti, performanti e pesanti, condizioni vantaggiose per il traino; i continui investimenti dei vari marchi europei costruttori di roulotte hanno reso possibile, oggi, avere a listino roulotte accessoriate a prezzi molto competitivi; le tecnologie di telaio,sospensioni, stabilizzatori antisbandamento (meccanici ed elettronici) e pneumatici sono migliorate, e questo ha permesso comportamenti dinamici delle roulotte sempre migliori. Inoltre per il posizionamento in campeggio è possibile dotarle di un accessorio denominato mover che consente di muoverle con un telecomando.

Le moderne roulotte sono dotate di ganci stabilizzati che riducono drasticamente i movimenti ondulatori del rimorchio che rendono quasi impercettibile il "colpo d'aria" causato dal sorpasso da parte di automezzi di massa e dimensioni superiori. Lo stabilizzatore sostanzialmente stringe con dei ferodi il gancio della trattrice attenuando qualsiasi movimento. Nelle manovre più delicate a bassa velocità è infatti conveniente disattivarlo soprattutto in retromarcia dove i movimenti è meglio che siano fluidi. Un sistema elettronico antisbandamento (accessorio normalmente aggiuntivo) è in grado di intervenire autonomamente in caso di sbandata del rimorchio e tirare il freno adeguato per ripristinare l'allineamento del mezzo alla direzione di marcia.

Dalla sua nascita, fino ad oggi, le tecniche produttive e le tipologie di roulotte sono state molto vaste. Possiamo suddividerle in due tipologie principali: roulotte in alluminio e roulotte in vetroresina.

Tra le roulotte in alluminio ci sono più tipologie. La più usata e la più vecchia è quella di produrre una cellula partendo da un telaio in listelli di legno. All'interno degli spazi creati tra un incrocio di uno e più listelli di legno si inserisce dell'isolante, e si fodera la parte esterna con alluminio oppure fogli in vetroresina o alufiber, e la parte interna con compensato. Questa tecnica costruttiva consente di mantenere i costi di produzione bassi, e di avere un peso abbastanza ridotto, a dispetto però di una robustezza non eccellente, tanto è vero che il mobilio montato internamente ha anche una funzione di irrobustimento e portante.

Altra tipologia usata è quella del telaio di alluminio, chiamata comunemente "tecnica aeronautica". In questo caso si crea una gabbia con profilato di alluminio (o duralluminio nei punti nevralgici), si isolano gli spazi ricavati tra gli incroci dei profilati, e si fodera l'esterno con alluminio e l'interno o con alluminio o con compensato. Questa tecnica possiamo trovarla attualmente sulle Airstream ed in passato su alcune caravan Motto e su tutta la produzione Nardi, fatta eccezione per la Futura. Una struttura fatta in questo modo è autoportante, per cui mobili interni non hanno funzione portante e la cellula risulta estremamente robusta e longeva. I contro di questa tecnica sono i costi di produzione, ed i tempi, generalmente dilatati.

L'altra tecnica costruttiva è quella della cellula portante in vetroresina. In questi casi le roulotte sono quasi sempre prive di spigoli vivi, il che ne favorisce l'aerodinamicità. In genere per la produzione vengono sovrapposti due gusci in vetroresina, e poi assemblati al telaio con la giunta in senso verticale od orizzontale. In sostanza la cellula non ha un'intelaiatura separata, ma è il tutt'uno ad essere portante. Lo spessore della vetroresina varia da costruttore a costruttore, ed anche da punto a punto: in genere nei punti nevralgici vi sarà un maggiore spessore, mentre al centro di una parete lo spessore sarà inferiore. Per l'isolamento può essere usato del poliuretanoiniettato, oppure fogli isolanti applicati successivamente. I vantaggi che offre questa tipologia costruttiva risiedono nella facilità di riparazione del mezzo, mentre gli svantaggi generalmente sono il peso e tutti quelli derivati dall'impiego della vetroresina (crepe, ingiallimento, ecc.), oltre al costo. Attualmente diversi costruttori e allestitori optano per questa tecnica.

Un'altra tecnica produttiva che si sta diffondendo sempre di più è quella delle pareti con isolante iniettato. In questo modo si hanno pareti formate da isolante al centro, alluminio all'esterno, e compensato dall'altra parte. Le pareti così fatte possono essere assemblate senza bisogno di un telaio, ed offrono una robustezza maggiore a quelle con telaio in legno interno. In passato questa è stata una tecnica sperimentata da Laverda e da molti marchi scandinavi. Oggi è una tecnica utilizzata da molti marchi scandinavi e tedeschi, tra cui ricordiamo il sistema Pual di Hymer.

Classificazione del Camper

I camper si differenziano per l'unità abitativa (o cellula) in 4 principali categorie:

  • Mansardati
  • Semi-integrali o Profilati
  • Motorhome o Integrali
  • Camper puri

a cui si aggiunge anche la categoria Cellula scarrabile, che però non viene considerato come un camper vero e proprio.

Mansardati

La cellula abitativa è composta da un elemento esterno, coniugato in fase costruttiva con una motrice. Particolarità di questo mezzo è il proseguimento della cellula fin sopra l'abitacolo di guida che consente la presenza di ulteriori posti letto. Si tratta di una delle versioni più diffuse e che coniuga la relativa facilità di costruzione con la possibilità di ospitare un buon numero di passeggeri, tipicamente tra i 4 e i 6, senza sacrificare eccessivamente gli spazi abitativi a bordo.

La mansarda pone comunque alcuni limiti di guidabilità, a causa di un ingombro maggiore in altezza rispetto agli altri allestimenti ed una maggiore resistenza aerodinamica, dovuta all'evidente sbalzo rispetto al profilo della cabina di guida, con conseguente aumento dei consumi di combustibile. La usabilità del mezzo anche in situazione di soste prolungate può essere ulteriormente aumentata dalla presenza sul lato porte e passeggero di tendalini estraibili che aumentano la superficie riparata dagli agenti atmosferici.

Semi-integrale

Il semintegrale (anche detto profilato) presenta la cellula abitativa allestita su un autotelaio cabinato che, al posto della mansarda, è raccordato aerodinamicamente alla volumetria della cabina di guida mediante un cupolino preformato nel quale, generalmente, vengono collocati pensili bassi e, a volte, un vano porta-televisore. Il nome stesso, "profilato", indica che di norma questa tipologia di veicoli è più bassa degli altri e, quindi, più veloce, parco nei consumi di carburante e più maneggevole da guidare. Questo camper pone anche meno difficoltà in caso di rimessaggi in garage (generalmente 2,65 - 2,80 metri circa). Poiché dispone di un letto matrimoniale in meno (quello che in genere è collocato nella mansarda di cui questo veicolo non dispone) viene in genere scelto da chi preferisce viaggiare in coppia, senza figli.

Motorhome

La cellula abitativa è corpo unico con la motrice. Si tratta del tipo più lussuoso e costoso dato che l'intera struttura è costruita ex novo utilizzando solo la parte motoristica (telaio scudato) del mezzo da cui proviene. È anche la soluzione più gettonata per i camper di maggiori dimensioni dove il contenimento delle masse non è considerato essenziale.

Il design del mezzo non ricorda in nessun modo l'automezzo commerciale da cui il telaio proviene, di conseguenza la cellula abitativa è ridisegnata in modo da utilizzare nel modo migliore lo spazio disponibile; anche la parte destinata ad ospitare il guidatore durante la marcia diventa parte integrante dell'ambiente vivibile durante le soste. Molto pubblicizzati e molto spesso inquadrati sono i lussuosi motorhome che servono ad ospitare i piloti degli sport motoristici durante le trasferte di gara.

Il motorhome offre a tutti i passeggeri una coinvolgente visuale in marcia grazie anche alla notevole superficie vetrata anteriore molto simile a quella di un pullman. Alcuni motorhome hanno un letto basculante che permette di avere una specie di mansarda senza rovinare la forma del camper con la mansarda; ovviamente a letto abbassato l'abitabilità del motorhome risulta difficoltosa, per cui il letto viene abbassato solo per il periodo strettamente necessario all'uso (di solito solo la notte) e non è possibile porsi alla guida del mezzo fintanto che il letto non è stato sollevato. Per contro lo spazio disponibile tra il materasso del basculante ed il soffitto della cellula è comunemente maggiore rispetto alla media dei mansardati.

Camper puro

Quello dal quale hanno preso in prestito il nome gli altri modelli, non è altro che un furgone vero e proprio, del quale viene in gran parte mantenuta la carrozzeria di serie, e successivamente allestito internamente, dotandolo di isolamento termico, dell'arredamento, dell'impiantistica necessari alla vita a bordo. Possono essere dotati di tetti rialzati di serie o modificati dall'allestitore (chiamati anche hi-top), oppure di tetto "a soffietto" ovvero di un tetto, generalmente in vetroresina, che dall'interno può essere alzato rimanendo incernierato su un lato, oppure sollevato completamente e le cui pareti sono rappresentate da materiale flessibile tipo tenda da campeggio (chiamato anche pop-up). Questi veicoli pur avendo vivibilità inferiore agli altri sono apprezzati perché molto maneggevoli, hanno dimensioni di lunghezza, larghezza e altezza inferiori rispetto alle altre tipologie di camper.

Questo li rende anche più veloci e meno avidi di carburante. I primi esempi di camper sono state delle trasformazioni artigianali di automezzi finestrati di serie con la sostituzione dei sedili e generalmente degli interni con mobiletti e arredi notte per consentire un certo grado di mobilità. Famosi negli anni settanta e immortalati in molte realizzazioni cinematografiche i camper derivati dalla meccanica di furgoni Volkswagen, considerati quasi unaicona della generazione dei figli dei fiori.

Ancora oggi appassionati si prestano ad inventare soluzioni particolari, anche, ad esempio, partendo dalla meccanica di vecchi autocarri o di vecchi autobus, creando delle realizzazioni molto curiose. Alcuni hanno un letto basculante al posto della mansarda.

Camper con tetto a soffietto (pop-up) Un camper derivato da un furgone Il "famoso" pullmino Volkswagen trasformato in camper Cellula scarrabile (per pick-up)

Mentre una cellula fissa, costruita solidalmente sulla meccanica di un pick-up, viene considerata camper, non lo possono essere le cellule scarrabili, vere e proprie cellule abitative svincolate dal mezzo, predisposte per essere semplicemente appoggiate e agganciate ad un normale veicolo.

Solitamente il veicolo usato come base è un autocarro con pianale o, in tempi più recenti, il tipico pick-up americano, utilizzato normalmente durante l'anno e trasformato in veicolo ricreativo, con l'aggiunta di una cellula separata, per il periodo di vacanza. Questa combinazione - "pick-up + cellula scarrabile" - non va assolutamente confusa con i camper costruiti sulla meccanica di un pick-up, che invece sono, e restano sostanzialmente per peso complessivo e - normalmente - accessibilità dalla cabina di guida, dei camper a tutti gli effetti (solo più efficienti degli altri camper su terreni difficili grazie alla potenza, tenuta di strada e altezza minima del mezzo).

La soluzione della cellula applicata non offre lo stesso comfort dei modelli costruiti specificatamente con la cellula solidale al veicolo in modo permanente: soffre di limitazioni di ingombro, oltre che del fatto che l'abitacolo di guida e la parte notte non sono in alcun modo comunicanti tra loro (anzi, sono proprio due corpi distinti che possono essere separati, al punto che, quando non in uso, la cellula viene lasciata parcheggiata su quattro piedi telescopici di stazionamento). Uno degli innegabili vantaggi della cellula scarrabile è il fatto che, una volta arrivati, per esempio, in un campeggio, si ha la possibilità in pochi minuti di "lasciare lì" la cellula su appositi ritti ed andare in giro con il mezzo meccanico liberato da pesante fardello.

Questo tipo di soluzione ha il vantaggio di un notevole risparmio in termini di costo d'acquisto nel caso si possieda già il pick-up, ma ha delle enormi differenze in fatto di comfort e dimensioni, soprattutto con riguardo a: la cucina, il bagno (talvolta assente), la riserva d'acqua, lo spazio vitale ed anche la climatizzazione/coibentazione. In generale esistono almeno tre tipi differenti di cellula da applicare al pick-up: la classica, la riducibile, la ribassata con tettuccio pop-up. Ogni tipo ha caratteristiche differenti che lo rendono più o meno idoneo a un certo tipo di turismo. Ciononostante si tratta in ogni caso di dotazioni complete, soprattutto per le prime due tipologie, anche per i viaggi più impegnativi.

Cellula classica

La cellula classica è, tra le cellule per pick-up, la più spaziosa (per quanto già con spazi interni contenuti). Normalmente è concepita per 4 posti letto (2 stabili in mansarda + 2 allestibili nella dinette), ha locale wc/doccia con lavabo, fornello a gas 2-3 fuochi, forno elettrico/microonde, lavello, frigo da 110 litri con scomparto congelatore, serbatoio acqua chiara da 80-120 litri, serbatoio acqua grigia 60 litri, cassetta acqua nera da 18 litri, riscaldamento a gas. Spesso, a seconda del clima, è dotata di un condizionatore a soffitto, alimentato da un generatore di corrente a benzina posto esternamente, in un gavone. È adatto a pick-up di grandi dimensioni, dai 5.000 cc di cilindrata in su. È idoneo anche per percorrere gli sterrati o le piste bianche, ma soffre del peso eccessivo nei percorsi off-road.

Cellula riducibile

La cellula riducibile ha l'intero tetto che in condizione di viaggio viene abbassato, così che l'intera cellula non supera di molto, in altezza, il tetto dell'abitacolo del pick-up. Solo quando si rende necessario entrare nella cellula il tetto viene sganciato esternamente e sale in posizione "stazionamento", rimanendo collegato alle pareti mediante un soffietto. Una simile cellula risulta più leggera della precedente (per quanto meno coibentata alla temperatura e al rumore), consente più alte velocità di spostamento (minore resistenza all'aria), e permette di intraprendere percorsi fuoristradistici per quanto non estremi. Come ulteriore inconveniente va rilevato che non è possibile soggiornare all'interno quando il tetto è abbassato, e che gli spazi sono solitamente più ridotti rispetto alla cellula classica.

Cellula ribassata

La cellula ribassata con tettuccio pop-up presenta un tetto fisso ribassato (con altezza interna intorno a 165 cm), con al centro (corrispondente alla zona calpestabile della cellula) un tettuccio che, a veicolo fermo, può essere sporto verso l'alto, creando maggior abitabilità per le persone più alte. Comunque anche a tetto abbassato è possibile stare in piedi, sebbene con la testa piegata, oppure restare seduti in tutta comodità o stesi per la notte. Le cellule di questo tipo risultano particolarmente aerodinamiche, consentendo alte velocità di spostamento superiori a quelle delle due precedenti tipologie, anche su terreno accidentato (tôle ondulée) che può essere affrontato a velocità sostenute senza timore di danni alla cellula. Grazie al loro peso contenuto (poco meno di 5 quintali, rappresentano un'ottima soluzione per percorsi fuoristradistici impegnativi e estremi (anche deserto), nei quali si voglia comunque avere le classiche comodità di un mezzo camperizzato.

Le cellule in monoscocca di vetroresina sono indicate anche per turismo invernale sulla neve a temperature molto basse, grazie all'ottima coibentazione, essendo possibile dormire col pop-up abbassato. Rappresentano una versione più sacrificata delle altre tipologie, ma risultano sempre pronte (per entrarvi non è necessario alzare il tettuccio come nel caso delle riducibili), in qualsiasi condizione atmosferica, con wc, fornello a gas 2 fuochi, frigo da 55 litri, boiler a gas da 10 litri, serbatoio acqua chiara da 80 litri, serbatoio acqua grigia da 50 litri, letto per 2 adulti in mansarda e un terzo letto (per 1 adulto o 2 bambini) preparabile in dinette (dinette che consente a 3 persone di stare sedute comodamente).

L'accesso alla cellula avviene mediante la porta posteriore (più raramente laterale), da sotto alla quale una scaletta retraibile si estende fino al livello del terreno.

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