Il Topless ora è naturale, ma grazie alle nonne!

​Il topless (dall'inglese senza parte superiore, riferito ai vestiti) è lo stato di nudità del busto femminile umano, generalmente esibito in luoghi pubblici.

Il termine topless può riferirsi, tra le varie accezioni, a: una donna che si esibisce nella maniera suddetta (es. "una modella topless"); un'attività o manifestazione dove ci si mostra a seno nudo (es. "una danza topless"); un ritratto artistico o fotografico di una donna a torso nudo; un luogo in cui è consentito o tollerato il topless (in particolare le spiagge); un abbigliamento progettato appositamente per tale scopo (es. il monokini).

A differenza della civiltà occidentale, dove il topless (escluse le aree dove è esplicitamente permesso) resta un tabù a causa delle implicazioni a sfondo sessuale che comporta, in molte popolazioni indigene, specialmente africane ed oceaniche, le donne si mostrano a torso nudo esattamente come gli uomini in maniera del tutto naturale.

Il modello originale del topless, quello che vediamo a lato, nacque nel 1964, per opera diRudi Gernreich (scritto anche Rudy Gernreich).

Gernreich vendette, nella prima stagione estiva, 3000 costumi da bagno, all'epoca chimati monokini e  con due bretelline aggiuntive che lasciavano il seno nudo, a 24 dollari a pezzo.
La novità del design aveva catturato l'attenzione di molte persone, che lo avevano acquistato, anche se non lo avevano mai indossato. Rapidamente ribattezzato "topless", il costume non veniva indossato negli Stati Uniti, anche perché esporre il seno nudo in spiaggia era (ed è) proibito.

Diversa la situazione in Europa, e soprattutto in Francia, dove Brigitte Bardot lanciò la moda di prendere il sole senza il reggiseno del costume, in un Hotel di Saint Tropez.

Dall'altra parte dell'Oceano in quegli stessi anni, a New York, il New York City Police Department ordinava di arrestare qualsiasi donna che avesse osato indossare un monokini. Nei dintorni di Chicago, una modella diciannovenne si mostrò in monokini in spiaggia e ricevette una multa di 100 dollari.

La stampa si occupò largamente di questo caso, che contribuì a far conoscere questo particolare costume in tutto il mondo. In Italia e in Spagna, la Chiesa mise in guardia contro la moda del topless, che comunque anche sulle nostre coste non sfondò mai, perché, seguendo la moda di BB, si preferì semplicemente togliersi il reggiseno, anziché indossare questo costume da bagno con inutili bretelle.

Il monokini aprì comunque, a suo modo, la strada alla rivoluzione sessuale, sottolineando la libertà personale della donna di potersi scegliere l'abbigliamento che desiderava, anche se era considerato provocante. Il seno nudo spopolò al Festival di Woodstock nel 1969, che qui aveva il sapore di una rivendicazione femminista.

Perché gli uomini potevano mostrarsi a petto nudo e le donne no? Il reggiseno divenne simbolo di discriminazione, tanto che negli Usa le femministe bruciarono in un grande rogo i loro reggiseni, davanti all'hotel in cui si svolgeva il concorso di Miss America.

Perfino in Italia si diffuse. sembra incredibile, la moda diffusa del topless, anche se le donne troppo nude, ma anche troppo anziane e non troppo belle, non erano affatto gradite. Indimenticabile, la descrizione del sindaco di Pantelleria, che nel luglio del 1982 vietò il nudismo sulla sua isola per evitare quelle donne che "espongono al sole seni che sono stomachevoli escrescenze carnose, flaccide e bislunghe".

Nel 1985, il creatore del topless, Rudi Gernreich tentò di lanciare un nuovo costume da bagno, altrettanto trasgressivo, se non di più: esso infatti mostrava in bella vista i peli pubici e si chiamava pubikini. Non ebbe naturalmente successo e poco tempo dopo il fashion designer morì. Corsi e ricorsi della storia, negli ultimi tempi anche in Francia il topless è tornato ad essere un tabù. Un quarto delle ragazze tra i 18 e i 24 anni, si dice "molto pudica", ma soprattutto, come osserva lo storico Christophe Granger (autore de 'Les corpes d'été): "il sole è diventato nefasto e la nudità non è più associata alla libertà".     
  

Il topless nei media

In Occidente il topless veniva impiegato come forma di intrattenimento per soli adulti, soprattutto nei locali di striptease. A partire dalla fine del XX secolo, molte figure femminili in topless appaiono normalmente sulle riviste di gossip o sui calendari sexy. Nel Regno Unito diversi tabloid inglesi pubblicano quotidianamente una rubrica in terza pagina dedicata alle modelle in topless, nota come Page Three girls, a cominciare dal The Sun nel 1970.

Ciò ha scatenato diverse polemiche, tra cui quella lanciata dalla parlamentare femminista inglese Clare Short, che promosse l'abolizione della rubrica, ma senza successo, in quanto la pagina fu considerata inoffensiva. Anche in altri paesi del mondo, tra cui Germania e Stati Uniti d'America, esistono in alcuni giornali pagine simili a quelle sopra descritte. In Italia per molti anni le testate Panorama e L'Espresso hanno pubblicato in copertina foto di donne in topless, spesso anche senza riferimento specifico al tema trattato nel giornale.

Il Topfree o Topfreedom è un movimento sociale nato negli Stati Uniti che reclama la libertà per le donne di stare a petto nudo in tutti quei luoghi dove è permesso farlo agli uomini, spiagge, piscine, saune e parchi, anche se in principio non ha preclusione verso alcun luogo.

Le ragioni della rivendicazione sono l'attuale necessità delle donne di appartarsi per motivi di allattamento al seno o di abbronzatura, inoltre la richiesta è per comodità e per una generica parità di diritti fra uomini e donne.

Il movimento preferisce in genere la dicitura topfree a quella di topless.[senza fonte] Molte donne e attiviste del movimento si sono dovute confrontare con il problema che la loro rivendicazione e le loro azioni siano state fotografate e poi utilizzate tramite pubblicazione su internet su siti di carattere pornografico. Il movimento nasce negli Stati Uniti, ma è anche molto diffuso in Canada e in Australia.

Il motivo risiede essenzialmente nel fatto che in tali culture il seno femminile è fortemente legato all'atto sessuale, benché dal punto di vista fisiologico non ci sia alcuna connessione fra il seno e la copulazione. Tale situazione porta a considerare l'esposizione del seno come atto offensivo della pubblica morale e indecente. In Europa, dove tale rigidità dei costumi è meno forte, la radicalizzazione del movimento è meno sentita.


Un esempio di Monokini degli anni 60


Un po' di topless amatoriale

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