ASPETTANDO IL NATALE .... (anni '60-anni '70-anni 80)

Se paragono la mia attesa di Natale negli anni 60, 70 a quella dei giorni nostri mi rendo conto di quanto sia "retrocessa" questa festività.

A Natale si è sempre pensato ai doni da fare, ma intorno a ciò si sentiva l'atmosfera dell'evento che doveva venire. Premesso che, avendo avuto la nonna friulana, dicembre era per me, un vero e proprio mese "di pacchia".
S. Nicola I regali arrivavano al 6 dicembre, S. Nicola, festività maggiormente diffusa in Alto Adige, ma che viene celebrata anche in Friuli, nella zona del Tarvisiano, Ugovizza, Malborghetto.;al 13 dicembre, S. Lucia , magari piccoli doni di poco valore, ma qualcosa si trovava sempre: a me S. Nicola e S. Lucia li lasciavano sul davanzale della finestra.!!!

Intanto ci si preparava al Natale: all'8 dicembre si preparava l'albero. In genere era un lavoro di mio padre e mio: ognuno di noi due aveva le sue mansioni: mio padre al mattino mi faceva trovare il vaso con la terra e l'albero (finto) gia interrato.Quando io mi alzavo aprivo tutti i rami dell'albero e mio padre metteva le illuminazioni.

Poi toccava a me adornarlo con le palline e tutti gli addobbi. Lo terminava lui, mettendo la punta e i fili argentati intorno. Giusto giusto per non fare sentire mia mamma emarginata, le lasciavamo fare il presepe, e mettere gli addobbi sulla porta di casa!!!

S. Lucia a scuola, i primi giorni di dicembre con la nostra maestra preparavamo l'albero, e iniziavamo il lavoretto di Natale. Poi c'era la classica letterina, che non ho mai capito perchè, si scriveva tempo prima e si metteva sotto il piatto del papà a mezzogiorno del Natale (???). Con la mia amica Lilly facevamo i disegni e usando la colla si attaccava la polverina argento e oro. Molte volte la finivamo, allora frantumavamo le palline più vecchie così ce l'avevamo anche in vari colori.

Ai tempi Natale era uguale a neve: quasi sempre nevicava in quei giorni. L'atmosfera era stupenda, nell'aria si sentiva "odore di Natale". Le strade e le vetrine dei negozi (che allora erano tanti) erano tutti illuminati, Per le strade c'erano gli zampognari che con la loro musica creavano un'atmosfera dolcissima. Si scrivevano e ricevevano tante cartoline d'auguri dalle persone care e lontane.

Negli anni 70, anni della mia gioventù, dopo l'amara scoperta che non c'era nessun Bambino Gesù e nessun Babbo Natale che portava regali, l'attesa era sempre la stessa. Si sentiva ancora "aria di Natale". Io avevo iniziato a comprendere l'importanza religiosa di questa festa. Si attendeva il Prete per la Benedizione della casa: un appuntamento magico, dove chi poteva essere presente si riuniva in preghiera col Parroco e il chierichetto.

Negli anni '80 ho iniziato a lavorare a Milano, e se fino a quel momento i regali li avevo sempre presi, ho avuto la gioia di poterli andare a scegliere e contraccambiare, senza accantonare l'importanza di questa ricorrenza. Ora è tutto diverso. Per alcuni (voglio sperare non per la maggioranza delle persone) è rimasta solo la corsa al regalo. Noto che meno gente si reca alla S. Messa di mezzanotte e alla mattina tanti sono impegnati a preparare pranzi sopraffini, che non ci pensano nemmeno.

E' da tantissimo tempo che non sento la zampogna suonare. Nelle scuole poi iniziano le polemiche sul fare o non fare il presepe, per il rispetto a tutte le religioni, però mi chiedo chi rispetta la nostra..., non si scrivono più le "inutili" e belle letterine, non si desidera nemmeno più nulla. Le famiglie sono sempre più distanti, però (orribile!!!!) se si va su skipe ci si può vedere!!

Non ci si scrive più tanto si possono spedire le cartoline con internet. Anche la TV, che una volta proponeva tanti bei film, magari un pò strappalacrime, ma ricche di sentimenti e con lieti finali, ora propone programmi che magari non ci azzeccano nulla con le festività....
Era tutto più bello prima, quando c'era un poco di meno ma c'era la gioia, l'unità della famiglia e la solidarietà verso gli altri.

FONTE: http://blogdiclo.blogspot.it/

​San Nicola


Santa Lucia


Babbo Natale

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